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Dietro ogni storia, il desiderio di emozionarti.

Ritratto di Camille Valden

Tutto comincia da un dettaglio

Una sedia vuota a tavola. Una lettera che nessuno osa aprire. Un appuntamento a cui si arriva troppo tardi. Le mie storie cominciano spesso da piccole cose così. Mi soffermo, faccio domande e presto compare qualcuno: una donna indecisa se partire, un padre in cerca delle parole, due amici che hanno ancora qualcosa da dirsi. Allora apro una pagina. Voglio capire che cosa li ha portati lì, che cosa tacciono e che cosa potrebbe riavvicinarli. Entro in un romanzo facendo posto a qualcuno.

Lasciarmi sorprendere dai personaggi

Quando scrivo, mi piace conoscere chi abiterà le mie pagine: come ride, trattiene una lacrima o cambia discorso quando una domanda tocca troppo da vicino. Credo di sapere dove va una scena, poi un personaggio rifiuta la risposta che avevo preparato. Ricomincio. Una conversazione prosegue, un ricordo trova posto, una porta si socchiude. Mi piacciono queste deviazioni. Danno al racconto quella sorpresa che fa venire anche a me voglia di voltare pagina.

Scrivere ciò che ci unisce

Scrivo di famiglie imperfette, amicizie che resistono, amori esitanti e verità custodite troppo a lungo. Amo i personaggi capaci di sbagliare, di far ridere nel dolore e di ricominciare quando pensavano fosse tardi. Nei miei romanzi, un pranzo, una finestra illuminata o poche parole ritrovate possono cambiare tutto. Cerco il momento in cui riconosciamo qualcosa di noi nella vita di un’altra persona.

E poi ci sei tu

Una storia cambia quando incontra un lettore. Le porti le tue immagini, i tuoi ricordi, il tuo modo di ascoltare i silenzi. È per questo incontro che ho aperto questo spazio e scelto di offrirti i miei romanzi in EPUB e PDF. Portali in treno, ritrovali la sera o leggi qualche pagina tra giornate piene. Spero che un personaggio ti accompagni, che una scena ti faccia sorridere o una frase ti invogli a chiamare qualcuno. Se accadrà, avremo condiviso molto più di un libro. Benvenuto a casa mia. Ti lascio scegliere la tua prima storia.

« Vorrei che chiudere uno dei miei libri fosse un po’ come salutare qualcuno che conosci. »

La mia vita tra un capitolo e l’altro

Le mie storie nascono di rado alla scrivania. Arrivano lungo un fiume, al tavolino di un caffè o su un sentiero, sotto la pioggia come sotto il sole. Ecco alcuni momenti della mia vita, quelli che nutrono i miei romanzi.

Camille Valden scrive sorridendo su un taccuino, al suo tavolo pieno di luce
A casa, al mio tavoloA volte una battuta mi fa ridere ancora prima di arrivare sulla pagina.
Camille Valden sfoglia un libro tra gli scaffali di una libreria
In una libreria di ParigiNon esco mai da una libreria senza un libro in più di quando sono entrata.
Camille Valden passeggia ridendo lungo la Senna, con dei libri sotto il braccio
Lungo la SennaCammino per sciogliere i nodi di una trama. Spesso si sciolgono prima del ponte successivo.
Camille Valden, assorta, con la penna in mano al tavolino di un caffè parigino
Al tavolino di un caffèUna conversazione al tavolo accanto, ed ecco un nuovo personaggio.
Camille Valden ride con un libro aperto, seduta su una sedia da giardino al sole
In giardinoLeggere al sole è il mio modo di ricaricarmi.
Camille Valden sotto un ombrello, il viso rivolto alla pioggia, in una strada acciottolata di Montmartre
Montmartre, sotto la pioggiaLa pioggia di Parigi non mi ha mai impedito di uscire. Anzi, mi dà delle idee.
Camille Valden, berretto di lana e sciarpa bordeaux, afferra i fiocchi di neve in montagna
In montagnaIl primo fiocco di neve dell’inverno mi rende ancora felice come a dieci anni.
Camille Valden con l’impermeabile giallo e i capelli al vento sulla costa bretone
Sulla costa bretoneVento forte, un impermeabile giallo e l’oceano. Niente di meglio per rimettere in ordine le idee.
Camille Valden con il cappello di paglia e gli occhi chiusi in un campo di lavanda in Provenza
In Provenza, in piena estateA occhi chiusi, in mezzo alla lavanda, ascolto le cicale.
Camille Valden con una penna tra le labbra alla scrivania, in una sera di temporale
Una sera di temporaleDi notte, quando piove forte, scrivo le mie scene più segrete.
Camille Valden alza un calice di champagne su un tetto di Parigi al tramonto
Su un tetto di ParigiFesteggiare l’ultima pagina di un romanzo al tramonto è diventato un rituale.
Camille Valden addenta una fragola in un mercato provenzale
Al mercato, una mattina di primaveraAssaggio tutto. Anche ai miei personaggi piace mangiare bene.
Camille Valden ride a piedi nudi sulla spiaggia di Biarritz
A BiarritzA piedi nudi davanti all’oceano, rido di tutto e di niente.
Camille Valden, le braccia alzate sotto una pioggia di foglie d’autunno, nella foresta di Fontainebleau
Nella foresta di FontainebleauL’autunno è la mia stagione preferita per cominciare un nuovo libro.

La tua lettura, le tue scelte.

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